Trunda

martedì, luglio 25, 2006

Ciao












Brasile, agosto 2004.


Sono in paretenza, dovrei ritornare per il 6 settembre. Non so se dal Brasile scriverò...

lunedì, luglio 24, 2006

Federico














Vale: "Fede cosa vorresti fare da grande?".
Fede: "Stare in ferie".


Questa notte scrivo un post riassuntivo delle ultime due settimane, ora son troppo impeganta a giocare con il cucciolo.

martedì, luglio 11, 2006

Le persone son strane

Ho appena ricevuto un telegramma.

"Felicitazioni vivissime et auguri attività professionale"

Onestamente ero certa fosse un telegramma da parte dei miei parenti veneti e così, solo per curiosità, ho cercato il mittente e che ti scopro? Che il mittente è la mia dirimpettaia di casa qui a Terracina...

Ma non poteva bussarmi invece di mandarmi un telegramma!?

Quando il formalismo diventa ridicolo. Ora sto decidendo come risponderle, si accettano proposte.

Per il momento sto pensando di fare uno di quei biglietti che si usano per rispondere ai telegrammi di condoglianze, per intenderci quelli che hanno la banda nera da una parte, pero' con la banda rossa (il colore della laurea) e poi risponderle una roba moooooolto formale e spedirglielo per posta prioritaria. Ma temo che la presa per i fondelli non arriverebbe.

Son basita, è una situazione talmente tanto assurda da esser kitch.

Una dottoressa.








Appena sveglia e con sole 5 ore di sonno










Si nota che il regalo di laurea dei cugini è la digitale?
Ebbene, questo diabolico quanto stupendo aggeggio sarà oggetto delle mie attenzioni per i prossimi 15 giorni. Allo stato attuale sto cercando di capire cosa sono i pixell... indipendentemente da ciò io so che ne ho 6, come i punti che mi han dato per la discussione (il massimo da noi sono 5).
Ma di questo vi parlerò non appena mi spediranno le foto.
Per il momento sappiate che son talmente felice e contenta che questa mattina mi son svegliata alle 5.30 ed ora scendo in spiaggia, che IO sono in vacanza!

lunedì, luglio 10, 2006

Campioni del mondo












L'uomo mondiale: Rino Gattuso.


A volte ho creduto che fosse come la dea Calì, che sta qui e lì, poi invece ho scoperto che gioca da mediano...

domenica, luglio 09, 2006

La Laura


















Totò, Peppino e la malafemmena: la lettera.


Ho sempre adorato i film del noerealismo all'italiana, quelli che fotografavano un'Italia vera: povera in canna, ma felice. Li guardavo da piccola, durante le vacanze estive con la mia nonninna ed insieme ridevamo tanto tanto.
Tra i miei preferiti, ovviamente, Totò.
Non è che sappia spiegarvi bene cosa ancora oggi mi succede, ma a volte Totò ed i suoi personaggi mi tornano in mente in determinati momenti della mia vita e mi regalano una gioia di pancia.

Domani mi laureo (dicheno) e così mi è ritornato in mente, grazie a mia madre, un pezzo del film "Totò, Peppino e la malafemmena", film in cui, lui e peppino, campagnoli, spendono un patrimonio per far studiare un loro nipote (figlio di una sorella) all'università, ma questo, innamoratosi improvvisamente di un'attrice di teatro (la donna di malaffare), inizia a perdersi un po'. I due, preoccupati per le sorti del loro investimento, decidono di partire alla volta di Milano ("A Milano la nebbia c'è, ma non si vede") per cercare di convincere la donna di malaffare a lasciare in pace il nipote. Le scrivono una lettera.

Purtroppo se non avete visto il film, il testo da solo non rende, ma io lo copincollo cmq, che a me mi diverte troppo... ovviamente il pezzo che oggi mi fa tagliare dalle risate è quello della Laura.

TOTÒ - Giovanotto! Carta, calamaio e penna, su... avanti, scriviamo! Dunque... Hai scritto "dunque"?
PEPPINO - Eh, un momento no?
TOTÒ- E comincia su!
PEPPINO - Carta... calamaio... e penna... oh.. la carta...
TOTÒ - Signorina! ...Signorina!!
PEPPINO - E... dove sta?
TOTÒ - Chi è?
PEPPINO - La signorina!
TOTÒ- Quale signorina?
PEPPINO - Hai detto: "Signorina!"
TOTÒ - È entrata la signorina?
PEPPINO - E che ne so?
TOTÒ- Signorina!
PEPPINO - Avanti!
TOTÒ - Animale! "Signorina" è l'intestazione autografa! Della lettera! Oh! Signorina,...(Peppino butta via il primo foglio di carta e comincia a scrivere su uno nuovo)
TOTÒ - E vabbè... non era buona quella signorina lì?
PEPPINO - Vabbè...
TOTÒ- Signorina, veniamo... veniamo.. noi... con questa mia a dirvi
PEPPINO - ...con questa mia a dirvi
TOTÒ- A dirvi... una parola! Addirvi!
PEPPINO - ... addirvi una parola...
TOTÒ - che
PEPPINO - che
TOTÒ- che
PEPPINO - che...
TOTÒ- che è?
PEPPINO - Uno? Quanti?
TOTÒ - Che è?
PEPPINO - Uno che?
TOTÒ - Uno che?
PEPPINO - Che è? Che è?
TOTÒ - Scusate se sono poche
PEPPINO - Che è?
TOTÒ - Che è? ... Scusate se sono poche... Ma settecentomila lire, punto e virgola, noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, questanno c'è stato una grande moria delle vacche,
PEPPINO - ... una grande ...
TOTÒ - Come voi ben sapete. Punto!
PEPPINO - Punto.
TOTÒ - Due punti!
PEPPINO - ... due punti...
TOTÒ - Ma sì... fai vedere che abbondiamo... abbundandis in abbundandum. Questa moneta servono... questa moneta servono... questa moneta servono a che voi vi consolate... Aoh... scrivi presto!
PEPPINO - ...con insalate...
TOTÒ - ... Che voi vi consolate...
PEPPINO - ... ah, avevo capito "con l'insalata"...
TOTÒ - E non mi far perdere il filo che ce l'ho tutta qui!...
PEPPINO - Eh, avevo capito coll'insalata!
TOTÒ - Dai dispiacere ... dai dispiacere che avreta... che avreta?... che avreta!! Eh già, è femmina... è femminile... che avreta perché... perché?
PEPPINO - Non so...
TOTÒ - Che non so?
PEPPINO - Perché che cosa?
TOTÒ - Perché che?
PEPPINO - Ahh!
TOTÒ - Dai dispiacere che avreta perché!!! È aggettivo qualificativo no?
PEPPINO - Ah, io scrivo...
TOTÒ - Perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona... Ma che stai facendo una faticata? S'asciuga il sudore...!
PEPPINO - Ehh...
TOTÒ - Che siamo noi medesimo di persona... vi mandano questo, perché il giovanotto è studente che studia... che si deve prendere una Laura...
PEPPINO - ... Laura...
TOTÒ - Laura! ... che deve tenere la testa al solito posto, cioè sul collo.
PEPPINO - ... sul collo.
TOTÒ - Punto, punto e virgola. Punto e un punto e virgola!
PEPPINO - Troppa roba!
TOTÒ - Ah, lascia fare! Che dicono che noi siamo provinciali... siamo tirati...
PEPPINO - Ma è troppo...
TOTÒ - Salutandovi indistintamente... salutandovi indistintamente... sbrigati! Salutandovi indistintamente ... i fratelli Caponi. Che siamo noi. Questa ... apri una parente. Apri una parente e dici: "che siamo noi". I fratelli Caponi. Hai aperto la parente?
PEPPINO - Mm.
TOTÒ - Chiudila!
PEPPINO - Ecco fattoTOTÒ - Vuoi aggiungere qualcosa?
PEPPINO - Un "senza nulla a pretendere" non c'è?


Per questa frase qui "che deve tenere la testa al solito posto, cioè sul collo" ogni volta rischio il blocco della mandibola. :)

sabato, luglio 08, 2006

Mouse pad


















Il mio ex mouse pad.



















Il mio nuovo mouse pad.

venerdì, luglio 07, 2006

In attesa...

... che arrivi lunedì pomeriggio, non sono stressata nè agitata, sto soltanto rileggendo la tesi e facendo collegamenti nuovi tra una cosa e un'altra.
Un'unica cosa mi manca in questi giorni (vabbuo' diciamo pure mesi), e per la quale non vedo l'ora che arrivi martedì, avere il tempo per leggere cose diverse dai libri universitari, avere il tempo di sollazzare il cervello con la lettura.
Negli ultimi quattro mesi ho solo accumulato libri e così ora ne ho un po' da leggere o da finire:

Da finire:

Gandhi, di Yogesh Chadha. (libro col quale ho spesso litigato durante l'invernata)
Inciucio, di Gomez-Travaglio.
Il diritto di morire, di Veronesi.

Ex novo:

Addio, e grazie per tutto il pesce, di Douglas Adams.
Roma criminale, di Armati-Slelvetella (ma in realtà secondo me l'ha scritto Lucarelli ;-)



Vediamo se riesco a dedicarmi alla lettura prima della partenza per il Brasile...